Pulizie in hotel: da dietro le quinte a parte dello spettacolo

Tempo di lettura: 4 minuti

 

Tutti abbiamo visto i video dei bambini giapponesi che puliscono le loro aule.

Sappiamo anche che gli All Blacks puliscono i propri spogliatoi dopo ogni partita o allenamento.

L’approccio alla pulizia è una questione culturale, e di sicuro ha qualcosa a che fare con il senso di umiltà.

In fondo in questi giorni ci stanno dicendo di non tossire sulle persone, mantenere una distanza educata e non toccare nulla con le mani sporche. Il che corrisponde a quello che ci dicevano i nostri genitori quando eravamo piccoli.

Ci sono persone che puliscono perché devono (gli insegnamenti ricevuti glielo impongono, in qualche modo), ed altre che puliscono perché a loro piace, ne traggono soddisfazione.

Ecco ti auguro, albergatore, di trovare questo tipo di persone per le pulizie del tuo hotel: quelle che vedono una sfida personale nel riportare un ambiente sporco e disordinato ad uno stato di inappuntabile ordine e perfetta igiene.

Sappiamo tutti che siamo veramente bravi in qualcosa solo se questa ci appassiona per davvero.

Purtroppo ai piani incontro spesso operatrici che “fanno le camere” perché non hanno un titolo di studio, o non hanno ambizioni. Peccato, perché la responsabile del piano deve saper interloquire con l’ospite, deve saper spiegare che procedura sta mettendo in atto e non per ultimo, deve saper sorridere!

Questo tipo di dipendente è sempre stato prezioso, ma diventa imprescindibile ora che le pulizie passano da dietro le quinte al palco vero e proprio dello spettacolo hotel!

A cosa mi riferisco? Facciamo qualche esempio:

Piantane con igienizzante mani

Alla riapertura dell’hotel sarà bene farci trovare pronti con piantane in ogni ambiente. Ecco dove non possono mancare:

ingresso hotel, accanto al bureau, accanto al bar, davanti all’ascensore su tutti i piani, compreso il garage, a metà corridoio su tutti i piani, all’ingresso della sala ristorante, all’ingresso dei mini/baby/junior club.

Diversi alberghi, in particolare quelli con target strettamente family, erano attivi con questo servizio già un paio di anni fa.

Tanta segnaletica interna

Le aziende da cui acquisti detersivi e macchinari per la pulizia ti forniranno adesivi da apporre sulle superfici verticali a spiegazione della procedura di sanificazione adottata.

Di solito il ToV (Tono di Voce) di questi messaggi è piuttosto freddo, quindi distante da quello che consigliamo di usare in ambito turistico (mi riferisco ai toni caldi come l’amichevole ed il colloquiale).

Il consiglio è quindi armarsi della propria brand identity e scrivere seguendo la linea adottata nel resto della comunicazione. Ad esempio di fianco al dispenser dell’acqua, metteremo un bel cartello con scritto qualcosa tipo: La tua salute è per noi la cosa più importante! Per questo disinfettiamo gli erogatori X volte al giorno, tutti i giorni!

Nel miniclub: La salute dei bambini è la cosa più importante per noi, per questo sanifichiamo il miniclub ogni giorno e disinfettiamo i giochi 2 volte al giorno.

Una nota sui giochi. Dovremo prendere in considerazione l’idea di eliminare i peluches e i vari cuscini, palle in tessuto, insomma tutto quello che per essere igienizzato ha bisogno di un giro in lavatrice.

Le chiavi

Quanti batteri stazionano sulle chiavi e tessere? Tutti ce lo siamo sempre chiesto almeno una volta, credo. Io me lo chiedo tutte e volte che faccio un check-in, ma sono un caso disperato.

Tempo fa ho portato i miei figli alle Grotte di Gemmano, nel riminese. Prima di farci indossare il caschetto d’ordinanza, la guida speleologica lo ha disinfettato con uno spray, ha atteso qualche minuto, poi ha passato un pannetto pulito.

Ho apprezzato molto.

Chiavi, tessere e telecomandi dei garage e cancelli vanno disinfettati, meglio se sotto gli occhi dell’ospite che sta per riceverli.

In questo caso la comunicazione può essere verbale (efficacissima perché live): “Signor Rossi, fra qualche minuto le consegno le chiavi, ma prima le disinfetto, ecco, nel frattempo procediamo con il check-in (oppure le posso offrire un caffè?)”

Si spruzza l’apposito disinfettante sulle chiavi, poi si passa un panno preferibilmente in microfibra.

Se non vuoi comunicare dal vivo questa operazione, puoi preparare il tutto in precedenza e poi consegnare le chiavi all’ospite in un sacchetto trasparente su cui sia scritto qualcosa come:

“Ho disinfettato le tue chiavi, buone vacanze qui con noi (se leisure), buon soggiorno qui da noi (se business o wellness).

Rita, ricevimento”

Variazione orari check -in

Come hai letto nell’articolo precedente (che trovi qui) dovremo pensare a sanificare le camere oltre a pulirle. Ciò richiede del tempo, per l’esattezza 15/20 minuti per una camera di cubatura media + 3 ore per la sedimentazione degli ioni argento sulle superfici.

Questo significa che difficilmente riuscirai a consegnare tutte le camere entro mezzogiorno.

Sul sito, sul CRM, sul booking engine e ovunque compaia l’informazione relativa agli orari di check-in e check-out, specificherai che la camera sarà disponibile alle ore X (probabilmente nel pomeriggio) perché di prassi effettui una bonifica completa. Nel frattempo l’ospite potrà vivere la sua giornata in hotel, quindi spiaggia, piscina, spa, e tutto quello che di bello puoi proporre.

Ne deriva che ti sarai organizzato con deposito bagagli, spogliatoi e, sarebbe bellissimo, cassette di sicurezza. Se poi un ospite ha tanta ma tanta fretta di prendere possesso della camera entro una certa ora dovrà comunicartelo in anticipo e saprà di avere la stanza super pulita ma non bonificata.

Piani vasca delle piscine

Vanno ben disinfettati anche loro, ovviamente, e di sicuro lo fai da sempre. Se il materiale lo permette, è bene farlo con detergenti a base di cloro. Se usate la lavasciuga, abbiate l’accortezza di non attivare subito l’asciugatura perché il disinfettante ha bisogno di almeno 5 minuti perché agisca.

Ora però bisogna comunicarlo in modo chiaro. Siccome, i disinfettanti per essere efficaci devono agire per almeno alcuni minuti (il tempo varia in base al materiale trattato e anche al trattamento che stiamo effettuando), il pubblico va tenuto fuori dal piano vasca durante le operazioni.

Per l’occorrenza metteremo fuori un bel cartello perfettamente impaginato secondo i dettami della tua brand ID, che dirà più o meno:

“Sto disinfettando il piano vasca, per la tua sicurezza. Ti aspetto fra 15 minuti (oppure a partire dalle ore XX.XX).

Paolo, il bagnino”

 

Anche per la redazione di questo articolo dico grazie per le precisazioni tecniche alla sapienza di Paolo Pieri e Paolo Perotto di Pieri Group.

Buone pulizie a tutti!

 

Ps: ha già visto il webinar dove abbiamo approfondito l’argomento? Eccolo qui:

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